La storia

L’odierna Sala Pio Succi, realizzata dall’architetto Francesco Scrimaglio nel settembre 2007, fu la sede dell’ultimo laboratorio dell’artista nicese Pio Succi (1929 – 2007). L’artista visse e produsse a Nizza Monferrato.

Per una casualità il locale, all’ombra del Campanon, è situato esattamente di fronte a quella che fu la casa natale dell’artista, in via Gioberti, nonché storica sede dell’antica Ditta F.lli Succi, che produceva e commercializzava beveraggi, alcolici e seltz dal secolo precedente (un diploma del 1896 premiava l’Amaro Succi all’Esposizione Vinofila tenuta quell’anno in Roma). Si trovano così in via Gioberti a Nizza Monferrato, uno di fronte all’altro, il primo laboratorio dell’artista (in quella che fu la casa natale) e anche l’ultimo.

Sede della produzione dalla metà degli anni Sessanta fino al 1989 fu la soffitta al n.107 di via Mario Tacca (sulla provinciale in direzione Incisa Scapaccino). Dopo quella data la famiglia si trasferì in strada San Pietro 24, ultimo domicilio dell’artista.

Per quasi un decennio, tra inizio e fine anni Novanta, il Comune di Nizza Monferrato concesse a Pio Succi la gestione dei locali della soffitta di Palazzo Crova per uso didattico. La piccola Scuola d’Arte di Palazzo Crova era gratuita ed aperta a chiunque desiderasse avvicinarsi all’arte, frequentata liberamente da molti allievi e appassionati che ebbero un maestro d’eccezione. Quando il Comune dispose altri usi per i locali di Palazzo Crova, dopo circa un decennio l’esperienza finì.

Pio Succi trasferì da allora il proprio laboratorio nei locali in affitto di via Gioberti 7 e vi rimase fino agli ultimi giorni di giugno 2007. Da allora Sala Pio Succi, oltre a testimoniare la memoria di un personaggio che ha portato il nome di Nizza Monferrato nel mondo dell’arte contemporanea, resta sede d’esposizione delle opere rimaste agli eredi, per i quali è anche luogo di  lavoro, incontro e consulenza professionale.

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